INFORMATIVA AI PROPRIETARI DEI POSTI AUTO E BOX -
INDICAZIONI TECNICHE E LEGALI, PER LA RICARICA ELETTRICA

L’autorimessa di casa diventerà il nuovo comodo ed economico “distributore” per fare il rifornimento… di energia elettrica. L’attuale impianto elettrico a servizio dei Box non è stato ideato e quindi non è adeguato a che tutti possano ricaricare l’auto: deve essere ripensato; magari può essere facilmente riconvertito per un primo periodo transitorio.

Chi cambia la macchina tenterà di acquistare un’elettrica o Ibrida Plug-In per tanti motivi.

  • Per percorrere 20.000 km/anno il costo medio con il “diesel” è 3.400 €, con “l’elettrico ricaricato a casa” è invece di circa 1.800 €.
  • La possibilità di parcheggio e transito gratuito a Milano senza vincolo di zona, periodi di blocco, senza costi, l’esenzione dal Bollo Auto e tanti costi di manutenzione per anni e un confort di viaggio superiore.

Allo studio di amministrazione non interessa quale macchina avete o avrete, ma segnala che:

  1. chi ha acquistato o acquisterà una macchina elettrica ha il diritto di ricaricare a casa, in autorimessa!
  2. il diritto di ricarica dovrà rimanere tale per tutti e per sempre, rispettando Leggi e Norme Tecniche, pagando i costi della elettricità consumata, non creando problemi al decoro e rischi al condominio, mantenendo la copertura assicurativa e evitando distacchi di corrente.

Gestire il cambiamento è fondamentale per non dover rimpiangere disastri, rincorrere contenziosi legali, riducendo al minimo i costi, trasformando l’innovazione in una opportunità di valore. Oggi i problemi citati già accadono e la situazione deve essere ben valutata.

A seguire le informazioni che l’amministratore è nell’obbligo fornirvi e che sono vincolanti in quanto Normative e Leggi vigenti, ed informazioni necessarie per una corretta definizione delle delibere assembleari.

IMPORTANTE
VIENE RICHIESTO A TUTTI i proprietari di box di compilare il CENSIMENTO ANAGRAFICA SICUREZZA del proprio box.

E’ previsto che il condòmino che desidera usare o installare un punto di ricarica deve chiedere prima al Condominio (tramite l’amministratore), di poter garantire la realizzazione di tale diritto con la realizzazione di una infrastruttura predisposta dal Condominio (Articolo 17 quinquies, comma II, del decreto cd. Sviluppo del 2012 (D.L. n. 83 del 2012)): l’assemblea delibererà con maggioranza degli intervenuti alla riunione e almeno metà del valore del caseggiato/autorimesse.

In ipotesi di mancato assenso da parte dell’assemblea, entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, il singolo condòmino, potrà comunque installare i dispositivi a proprie spese, collegato a proprio contatore e se possibile alla rete condominiale purché l’impianto:

  • non danneggi le parti comuni e non alteri la sicurezza e il decoro dell’edificio,
  • non ostacoli altri comproprietari nell’uso delle parti comuni nel futuro,
  • sia collegato a proprio contatore privato, o se collegato alla rete condominiale venga installato opportuno contatore a defalco (collegato al web), e dopo che sia stata eseguita la verifica di idoneità della rete condominiale con esito positivo,
  • fornisca tutta la documentazione necessaria al D.M. 37/2008 ed all’aggiornamento del CPI (con spese a suo carico).

Qualora non sia rispettata tale procedura l’amministrazione sarà in obbligo di diffida, e al limite (per casi estremi) alla chiusura della intera autorimessa.

I vincoli qui riportati sono tutti strettamente obbligatori in caso di autorimesse soggette a CPI; lo sono solo in parte nei casi diversi.
La documentazione
 necessaria per l’autorizzazione all’utilizzo del punto di ricarica da consegnare all’amministratore è la seguente (“Circolare del Ministero dell’Interno n°2/2018 – Linee guida per l’installazione di infrastrutture per la ricarica degli autoveicoli“):

  1. Dichiarazione di conformità dell’impianto a regola d’arte;
  2. Progetto redatto da tecnico abilitato;
  3. Relazione con tipologia dei materiali utilizzati;
  4. Certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali dell’installatore (es. CC.I.AA.);
  5. Dichiarazione esplicita dell’allacciamento all’interruttore di sgancio di emergenza generale;
  6. Dichiarazione esplicita che l’installazione è in conformità alla Circolare del Ministero dell’Interno n°2/2018;
  7. Scheda tecnica della WallBox – MODO 3”.

Se poi le stazioni di ricarica del veicolo sono collegate anche ad un impianto fotovoltaico (o di micro-cogenerazione) è necessario seguire le indicazioni previste dalla “Guida per l’installazione degli impianti fotovoltaici – Edizione anno 2012”.

Ogni posto auto dovrà essere presidiato da estintore a CO2, o comunque in caso di più punti di ricarica auto, di uno ogni 5.

I possibili problemi che sorgeranno qualora non fosse affrontato il problema dal condominio e fosse demandato ad ogni singolo privato la predisposizione di un punto di ricarica a propria cura sono numerosi ed altamente critici, oltre al costo per il singolo notevolmente più alto (molto più del doppio):

  • punti di ricarica nei box installati non a Norma, o mancanti della documentazione;
  • punti di ricarica collegati alla linea condominiale abusivamente (illegittimo prelievo), con estremo pericolo di surriscaldamento delle linee ed incendio (accade spesso per le WallBox omaggiate dai concessionari), e caduta di tensione;
  • utilizzo di sistemi di ricarica di Modo 2 (a presa) dove è in obbligo la sola ricarica in Modo 3 (WallBox);
  • linee elettriche private che non rispettano Norme Tecniche e di Provenzione Incendi (sono in ambienti condominiali);
  • problemi di decoro, ed impedimento a tutti di poter esercitare il diritto alla ricarica installando la linea e/o contatore privati per mancanza di spazi e/o potenza.

Demandare al privato di agire in spazzi comuni, non potendo esercitare una adeguata attività di controllo, potrebbe portare al verificarsi di problemi molto gravi:

  • difficoltà o impossibilità nella azione risarcitoria assicurativa per incidenti e incendi;
  • la possibile chiusura di tutta l’autorimessa per mancanza della obbligatoria comunicazione ai Vigili del Fuoco per l’aggiornamento della pratica CPI (in dovere per chiunque);
  • qualora si dovessero nel futuro eliminare linee private, regolarmente installate, per realizzare un intervento complessivo condominiale, dovrebbe essere sostenuto dagli altri condomini un rimborso verso i primi?
  • possibili cadute di tensione per tutte le utenze, appartamenti e Ascensori compresi, perché i contatori / WallBox installati indipendentemente non hanno la possibilità di essere coordinati (POWER BALANCING) (si veda ad esempio il distacco nei periodi molto caldi per l’uso dei climatizzatori (1,5 kW) e si pensi alla Ricarica Privata (7 kW)).

La soluzione tecnica oggi realizzabile ha natura non solo elettrotecnica ma anche digitale con controllo del complesso sistema in “Cloud Computing”: la logica dello “Smart Building” tipica di un Servizio Energetico Condominiale (simile al Servizio di Energia Termica).

  • Re-impiego per un periodo transitorio (possibile per le prime auto elettriche) dell’attuale impianto elettrico dell’autorimessa(senza aumentare nemmeno la potenza), integrato con un sistema dati WiFi al sistema di controllo.
  • Nuova infrastruttura di distribuzione elettrica condominiale per il nuovo Servizio di Ricarica collegata al Contatore Condominiale (la potenza potrà essere aumentata nel tempo ed affiancata a un eventuale Impianto Fotovoltaico);
  • predisposizione del punto di allaccio all’esterno di ogni box privato, che chiunque potrà poi utilizzare quando desiderato;
  • realizzazione di una rete dati internet per monitorare e controllare istantaneamente tutti WallBox;
  • implementazione di un sistema di bilanciamento delle potenze (POWER MANAGEMENT) in modo che:
    • non vengano mai sorpassati i limiti massimi di carico,
    • sia contabilizzata l’energia consumata da ciascuno,
    • siano gestiti i pagamenti Pay per Use (carichi se hai credito) e non si creino insolvenze.

Per realizzare il nuovo Servizio di Fornitura d’Energia, oggetto dell’Ordine del Giorno dovranno essere approvate le delibere e le opere necessarie:

  • aggiornamento del Regolamento Condominiale per l’accesso al Servizio di Ricarica con la definizione delle regole di ripartizione delle spese generali e della spesa dell’energia elettrica (similarmente ad un sistema di fornitura di energia termica con contabilizzazione),
  • definire le caratteristiche tecniche di compatibilità dei WallBox con il Sistema di Ricarica Condominiale e le regole di installazione e connessione al sistema di Power Management (l’infrastruttura è condominiali, il WallBox è privato);
  • poter disporre di un sistema di monitoraggio dei malfunzionamenti e anomalie dei consumi, di un servizio di manutenzione preventiva ed un sistema di pronto intervento con Livelli di Servizio definiti;

Agendo con una regia l’infrastruttura per il Servizio di Ricarica Elettrice sarà totalmente rispondente a Norma Tecnica e di Prevenzione Incendi, che lo potrà rimanere per sempre, tutti potranno ricaricare, ci sarà copertura assicurativa.

L’assemblea condominiale è chiamata a prendere una delle 4 scelte possibili o a non prenderne alcuna.

La progettazione e la infrastruttura (contatore, quadri di derivazione e protezioni, canaline, linee elettriche) possono essere demandati al privato, in toto o in parte, oppure progettati e/o realizzati dal Condominio.

Verrà valutato approfonditamente la possibilità di utilizzare in via PROVVISORIA le linee elettriche esistenti: si valuterà il riadattamento alle nuove esigenze della Ricarica Elettrica per un numero limitato.

Il WallBox, se installato in spazzi riservati (box) è sempre privato.

Il condominio potrà non dare nessuna indicazione di ordine, oppure potrà fornire un progetto e regole base di coordinamento, potrà realizzare una infrastruttura di passaggio o meglio l’intero impianto condominiale. Le soluzioni sono:

  • PROVVISORIO utilizzare le linee elettriche esistenti (di dimensione inadeguata per un servizio universale per tutti e per poter ricaricare con potenze più alte di 7 kW), per poter eseguire la ricarica alla potenza di circa 2 kW.
  • PRIVATO linea elettrica (connessa al pulsante di sgancio condominiale), canaline porta cavi e contatore privato.
  • IBRIDO un sistema con condotti e vassoi porta cavi condominiali, con linea elettrica privata (connessa al pulsante di sgancio condominiale) e contatore privato.
  • CONDOMINIALE un sistema di linee elettrice, quadri e protezioni, con condotti e vassoi porta cavi condominiali, sotto contatore condominiale, sistema di Power Management e App di gestione (e con WallBox con caratteristiche definite).

A seguire uno schema riassuntivo, non esaustivo, delle 4 possibilità di infrastrutturazione della autorimessa. I costi sono stimati per impianti eseguiti a Norma, in autorimesse soggette a CPI, e comprensivi dell’aggiornamento obbligatorio della pratica ai Vigili del Fuoco. La WallBox è sempre una spesa privata e non è obbligatoria.

Il costo dell’energia (prezzo) è inalterato, i consumi sono quelli reali del singolo, ed il costo dei consumi è uguale, che sia da contatore privato o da quello condominiale. Chi non attiverà il servizio di ricarica non avrà nessun costo.